<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title></title>
	<atom:link href="http://www.galliofilmfestival.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.galliofilmfestival.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 24 Jul 2011 22:45:21 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Giornale di Vicenza 23 luglio 2011</title>
		<link>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/24/giornale-di-vicenza-23-luglio-2011/</link>
		<comments>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/24/giornale-di-vicenza-23-luglio-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 22:45:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDIZIONE 2011]]></category>
		<category><![CDATA[STAMPA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.galliofilmfestival.it/?p=1574</guid>
		<description><![CDATA[Italcinema,
 registi emergenti 
 al Gallio Festival
RASSEGNE. Da oggi a sabato prossimo una settimana densa di proiezioni e di incontri con gli autori delle pellicole. Quindici film in concorso, oggi l&#8217;apertura con l&#8217;ultimo lavoro di Emidio Greco. Da quest&#8217;anno la sede è il Grillo parlante ad Asiago
23/07/2011
Asiago. Quindici pellicole in concorso per vincere il 15° [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; line-height: 38.0px; font: 32.0px Georgia;"><span style="color: #99cc00;">Italcinema,</span><span style="font: 32.0px 'Lucida Grande';"><span style="color: #99cc00;"><br />
</span><span style="color: #99cc00;"> </span></span><span style="color: #99cc00;">registi emergenti </span><span style="font: 32.0px 'Lucida Grande';"><span style="color: #99cc00;"><br />
</span><span style="color: #99cc00;"> </span></span><span style="color: #99cc00;">al Gallio Festival</span></p>
<p style="line-height: 16px; font: normal normal normal 14px/normal Helvetica; margin: 0px;"><span style="color: #808000;">RASSEGNE. Da oggi a sabato prossimo una settimana densa di proiezioni e di incontri con gli autori delle pellicole. Quindici film in concorso, oggi l&#8217;apertura con l&#8217;ultimo lavoro di Emidio Greco. Da quest&#8217;anno la sede è il Grillo parlante ad Asiago</span></p>
<p style="line-height: 16px; font: normal normal normal 14px/normal Helvetica; margin: 0px;"><span style="color: #808000;">23/07/2011</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; line-height: 26.0px; font: 15.0px Georgia; color: #4c4c4c;"><strong><span style="color: #c0c0c0;">Asiago. </span></strong><span style="color: #c0c0c0;">Quindici pellicole in concorso per vincere il 15° edizione del Festival del Cinema Italiano Opere prime di Gallio in programma da oggi al 30 luglio. Una rassegna che è oramai una tradizione estiva dell&#8217;altopiano e che propone alcune significative novità per questa edizione 2011. In primis il cambio di luogo delle proiezioni, non più il Cineghel, che ha visto in 14 anni la presenza di numerosi giovani autori poi diventati famosi, ma la sala del Grillo Parlante di Asiago. Altra novità la cospicua presenza femminile al concorso con ben 5 donne regista. Infine il festival può contare sul patrocinio, oltre di quelle delle istituzioni locali, anche del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Veneto e della Provincia di Vicenza.</span><span style="font: 15.0px 'Lucida Grande';"><span style="color: #c0c0c0;"><br />
</span> </span><span style="color: #c0c0c0;">Ma il Festival sarà anche all&#8217;insegna della tradizione mantenendo invariata la sua finalità di fare conoscere le opere di autori alla prime armi con il lungometraggio, costituendo da sempre un importante trampolino di lancio per registi italiani. Immutata anche l&#8217;organizzazione e la gestione sempre affidata a Sergio Sambugaro e all&#8217;associazione culturale Cinema italiana opere prime. Consueti anche gli eventi collaterali che accompagnano il Festival; da un omaggio a Gianluca Arcopinto alla proiezione di una serie di documentari alla presentazione del libro &#8220;Il camoscio e il borraccino&#8221;, scritto da Elisabetta Pandimiglio, in collaborazione con il produttore Gianluca Arcopinto, che racconta la vita del ciclista Vito Taccone e da cui la Pandimiglio ha tratto il soggetto per il suo documentario &#8220;Taccone. Fuga in salita&#8221;. </span><span style="font: 15.0px 'Lucida Grande';"><span style="color: #c0c0c0;"><br />
</span> </span><span style="color: #c0c0c0;">Altro documentario destinato ad accendere l&#8217;interesse del pubblico sarà &#8220;Bike Baba&#8221; di Olivo Barbieri e Daria Menozzi che racconta la storia del santone Naga Baba Shiva Giri che dal 1992 ha già percorso quasi 200 mila km in sella alla sua moto. </span><span style="font: 15.0px 'Lucida Grande';"><span style="color: #c0c0c0;"><br />
</span> </span><span style="color: #c0c0c0;">Tradizionale anche la giuria del Festival con Emidio Greco sempre in qualità di presidente affiancato dagli &#8220;evergreen&#8221; Gianluca Arcopinto, Paolo Cottignola, Fabio Rosi, Piersandro Pallavicini e Michele Serra a cui si aggiungono le &#8220;new entry&#8221; Gabriella Gallozzi, giornalista dell&#8217;Unità, e la scrittrice Elisabetta Pandimiglio. </span><span style="font: 15.0px 'Lucida Grande';"><span style="color: #c0c0c0;"><br />
</span> </span><span style="color: #c0c0c0;">Anche lo schema del festival rimane invariato con una settimana dedicata sempre all&#8217;arte cinematografica e che avrà il suo preludio oggi con la proiezione dell&#8217;ultimo film di Emidio Greco &#8220;Notizie degli scavi&#8221; e dell&#8217;opera prima di Roberto Rossellini &#8220;La nave bianca&#8221; del 1941. </span><span style="font: 15.0px 'Lucida Grande';"><span style="color: #c0c0c0;"><br />
</span> </span><span style="color: #c0c0c0;">Poi da domenica sarà un susseguirsi di film, due o tre al giorno, molti dei quali seguiti con gli incontri con gli autori, appuntamento molto gradito dal pubblico che accorre sempre numeroso al festival galliese tanto da far staccare oltre 1900 biglietti nell&#8217;edizione passata. </span><span style="font: 15.0px 'Lucida Grande';"><span style="color: #c0c0c0;"><br />
</span> </span><span style="color: #c0c0c0;">Tra i registi presenti al Grillo parlante ci sarà Emiliano Corapi con il suo &#8220;Sulla strada di casa&#8221;, Sergio Colabona con &#8220;Passannante&#8221;, Egidio Veronesi con &#8220;Il cacciatore di anatre&#8221; e Marco Righi con l&#8217;opera &#8220;I giorni della vendemmia&#8221;. Tra le donne Michela Occhipinti con &#8220;Lettere dal deserto&#8221;, Giorgia Cecere che presenterà &#8220;Il primo incarico&#8221;, Annamaria Panzera con &#8220;L&#8217;affare Bonnard&#8221; ed Alice Rohrwacher con &#8220;Corpo celeste&#8221;. </span><span style="font: 15.0px 'Lucida Grande';"><span style="color: #c0c0c0;"><br />
</span> </span><span style="color: #c0c0c0;">In concorso anche il film di Giuseppe Papasso &#8220;Un giorno della vita&#8221; con Mariagrazia Cucinotta e Alessandro Haber, &#8220;La fontana di Morù&#8221; di Gianluca Sulis, &#8220;Into paradiso&#8221; di Paola Randi, &#8220;Gangor&#8221; di Italo Spinelli, &#8220;La pecora nera&#8221; di Ascanio Celestini, &#8220;Hai paura del buio&#8221; di Massimo Coppola e &#8220;20 Sigarette&#8221; di Aureliano Amadei.</span><span style="font: 15.0px 'Lucida Grande';"><span style="color: #c0c0c0;"><br />
</span> </span><span style="color: #c0c0c0;">Il Festival terminerà sabato 30 luglio alle 21 con le premiazioni per il miglior film, i migliori attore, attrice, regia, sceneggiatura e per il film preferito dal pubblico.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; line-height: 26.0px; font: 15.0px Georgia; color: #4c4c4c;"><strong><span style="color: #c0c0c0;">Gerardo Rigoni</span></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/24/giornale-di-vicenza-23-luglio-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SaltimbankO NOrd Est in scena</title>
		<link>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/21/saltimbanko-nord-est-in-scena/</link>
		<comments>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/21/saltimbanko-nord-est-in-scena/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 08:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDIZIONE 2010]]></category>
		<category><![CDATA[STAMPA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.galliofilmfestival.it/?p=1567</guid>
		<description><![CDATA[LA &#8220;DOPPIA ORA&#8221; DEL GALLIO FILM FESTIVAL
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #99cc00;"><a href="http://www.saltimbanko.it/eventi.asp?IDEvento=334" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">LA &#8220;DOPPIA ORA&#8221; DEL GALLIO FILM FESTIVAL</span></a></span></h2>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/21/saltimbanko-nord-est-in-scena/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il 15° Gallio Film Festival sul WEB</title>
		<link>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/21/il-popolo-veneto/</link>
		<comments>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/21/il-popolo-veneto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 08:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDIZIONE 2011]]></category>
		<category><![CDATA[PRESENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[STAMPA]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa 2011]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.galliofilmfestival.it/?p=1552</guid>
		<description><![CDATA[la rete parla di noi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><a href="http://ilpopoloveneto.blogspot.com/2011/07/15-gallio-film-festival.html" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Il Popolo Veneto</span></a></span></span></h1>
<p><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;">15° Gallio Film Festival del cinema italiano opere prime</span></span></span></p>
<p><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; </span></span></p>
<h1><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><a href="http://www.suditaliavideo.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1722%3Alemozione-dellesordiola-basilicata-al-15dgallio-film-festival-del-cinema-italiano-opere-prime&amp;catid=1%3Aultime&amp;Itemid=1" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Studiailvideo</span></a></span></span></span></h1>
<p><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;">L&#8217;emozione dell&#8217;esordio:La Basilicata al 15° Gallio Film Festival del cinema italiano opere prime</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</span></span></span></span></p>
<h1><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><a href="http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cultura%20&amp;%20Spettacoli/258542_film_festival_da_gallio_ad_asiagoalla_ricerca_del_salto_di_qualit/" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Giornale di Vicenza</span></a></span></span></span></span></h1>
<p><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;">Film Festival da Gallio ad Asiago alla ricerca del salto di qualità</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</span></span></span></span></p>
<h1><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><a href="http://www.vicenzafilmcommission.com/en/press-reviews/195-film-festival-da-gallio-ad-asiago-alla-ricerca-del-salto-di-qualita" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Vicenza è film commission</span></a></span></span></span></span></h1>
<p><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</span></span></span></span></span></p>
<h1><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><a href="http://www.operaestate.it/index.php?option=com_content&amp;task=blogcategory&amp;id=112&amp;Itemid=349" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Opera estate</span></a></span></span></span></span></span></h1>
<p><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</span></span></span></span></span></span></p>
<h1><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><a href="http://cultura.bassanonet.it/associazioni/9052.html" target="_blank"><span style="color: #99cc00;">Bassanonet.it</span></a></span></span></span></span></span></span></h1>
<p><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;">Azione! al gallio Film Festival</span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #99cc00;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</span></span></span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/21/il-popolo-veneto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mille giorni di Vito</title>
		<link>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/mille-giorni-di-vito/</link>
		<comments>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/mille-giorni-di-vito/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 21:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[DOCUMENTARI D'AUTORE]]></category>
		<category><![CDATA[EDIZIONE 2011]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.galliofilmfestival.it/?p=1372</guid>
		<description><![CDATA[
lunedì 25 luglio ore 21,00
SINOSSI 
Esiste chi è condannato a vivere dietro le sbarre senza aver commesso reati: i figli piccoli delle detenute. Vito è uno di loro. Compiuti tre anni, come prescrive la legge italiana, è tornato libero portandosi dietro il peso della sua infanzia così particolare.
 NOTE DI REGIA
Dieci anni fa elaborai il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1373" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/mille-giorni-di-vito/mille-gg-di-vito-02-copia/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1373" title="mille gg di vito 02 copia" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/mille-gg-di-vito-02-copia-300x225.jpg" alt="mille gg di vito 02 copia" width="300" height="225" /></a></p>
<h3><span style="color: #99cc00;"><strong>lunedì 25 luglio ore 21,0</strong></span><span style="color: #99cc00;">0</span></h3>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">SINOSSI </span><br />
Esiste chi è condannato a vivere dietro le sbarre senza aver commesso reati: i figli piccoli delle detenute. Vito è uno di loro. Compiuti tre anni, come prescrive la legge italiana, è tornato libero portandosi dietro il peso della sua infanzia così particolare.</span></p>
<p><span style="color: #99cc00;"> </span><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">NOTE DI REGIA</span><br />
Dieci anni fa elaborai il mio primo progetto sui bambini in carcere senza colpa, dopo aver letto un articolo dove si raccontava di Teresa, diciassette mesi, che viveva nella sezione “massima sicurezza” di Rebibbia. [...] Mi colpì un’immagine: una bambina camminava per il corridoio dell’istituto di pena, imitando il tipico “passeggio” delle detenute. Stava imparando a sillabare le sue prime parole: “vitto” invece di “pappa” e poi “cella”, “visita”, “aria”, “agente, apri!”. Da allora non ho mai abbandonato l’intenzione di provare a rappresentare visivamente un piccolo spaccato di un’ingiustizia tanto grande, ma così complessa da sciogliere e forse anche da raccontare. [...] Con questo film ho tentato di ricostruire la giornata di un bambino che ha vissuto la drammatica esperienza della detenzione senza colpa, in particolare il momento della visita alla madre ancora in carcere. Il tragitto verso l’istituto di pena inevitabilmente riporta il piccolo Vito indietro: ogni evento, ogni passaggio, ogni particolare scatena in lui un micro cortocircuito che vivifica un passato troppo vicino e fa annegare il desiderio del rincontro in un’inquietudine crescente. Il percorso narrativo è incentrato sugli altalenanti stati d’animo del protagonista e tende a rappresentare la difficile interazione con il mondo circostante, attraverso l’affacciarsi insistente e ossessivo di un universo infantile impiantato sull’assenza di libertà.</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; documentario &gt; 2009 &gt; 10’</span></p>
<p><span style="color: #99cc00;"> &gt; regia di </span><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">Elisabetta Pandimiglio</span></span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">Regista, autrice, scrittrice. Ha scritto e diretto: lungometraggi di finzione, documentari, corti narrativi, video educativi e spot progresso per conto di Unione Europea, Comune di Roma, Telefono Rosa, Regione Lazio. È una delle fondatrici di Telefono Rosa (Associazione Nazionale contro la violenza sommersa). Ha pubblicato indagini, denunce, inchieste, saggi, racconti su condizione femminile e disagio sociale, e il romanzo “Ilia di Notte” (Data News, 2001). Su commissione di Nanni Moretti ha realizzato nel 2002 il Diario Sacher “Zappaterra”. I suoi film sono stati esibiti in oltre venti paesi. Per i suoi lavori da regista ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui tre menzioni speciali ai Nastri d’Argento (1997 “Punti di vista” 2004 “Sogni di cuoio” 2010 “Mille giorni di Vito”). L’ultimo lavoro da lei scritto è il lungometraggio “L’Incontro” (2010).</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><a rel="attachment wp-att-1374" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/mille-giorni-di-vito/elisabettap-1024x768/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1374" title="elisabettap-1024x768" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/elisabettap-1024x768-300x225.jpg" alt="elisabettap-1024x768" width="300" height="225" /></a><br />
</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/mille-giorni-di-vito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Notizie degli scavi</title>
		<link>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/notizie-degli-scavi/</link>
		<comments>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/notizie-degli-scavi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 20:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDIZIONE 2011]]></category>
		<category><![CDATA[GRANDI AUTORI EVENTI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.galliofilmfestival.it/?p=1354</guid>
		<description><![CDATA[
sabato 23 luglio ore 21,00
SINOSSI
Il “professore” è un quarantenne dal-l’aspetto scialbo, dall’espressione assorta e stupita. Apparentemente chiuso alla coscienza, ha nei confronti delle cose un’attenzione spiazzante e imprevedibile. Conduce una grama vita di tuttofare in una casa equivoca, a Roma, finché la sua vita viene scossa dalla conoscenza della Marchesa, una prostituta che in passato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a rel="attachment wp-att-1355" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/notizie-degli-scavi/notizie_scavi/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1355" title="Notizie_scavi" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/Notizie_scavi-211x300.jpg" alt="Notizie_scavi" width="211" height="300" /></a></h3>
<h3><strong><span style="color: #99cc00;">sabato 23 luglio ore 21,00</span></strong></h3>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">SINOSSI</span><br />
</span><span style="color: #c0c0c0;">Il “professore” è un quarantenne dal-l’aspetto scialbo, dall’espressione assorta e stupita. Apparentemente chiuso alla coscienza, ha nei confronti delle cose un’attenzione spiazzante e imprevedibile. Conduce una grama vita di tuttofare in una casa equivoca, a Roma, finché la sua vita viene scossa dalla conoscenza della Marchesa, una prostituta che in passato era una della casa, e che ha tentato di suicidarsi per una delusione d’amore. Il “professore” si reca a trovarla in ospedale e in un crescendo di attenzioni, di piccoli favori, di gesti semplici e gentili complicità, sembra che tra i due possa nascere un improbabile sentimento di simpatia.</span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1359" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/notizie-degli-scavi/scavi3/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1359" title="scavi3" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/scavi3-300x200.jpg" alt="scavi3" width="300" height="200" /></a></p>
<p><span style="color: #99cc00;"> </span><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">NOTE DI REGIA</span><br />
</span><span style="color: #c0c0c0;">“Notizie degli scavi” (1964), di Franco Lucentini, è considerato, ancora oggi, uno dei racconti più belli della letteratura italiana del secondo dopoguerra. </span><span style="color: #c0c0c0;">È stupefacente constatare come gli elementi del racconto che l’imposero all’ammirazione &#8211; l’invenzione del protagonista, il linguaggio dei personaggi, il significato profondo della visita agli scavi di Villa Adriana &#8211; conservino tutta la carica originaria e, nello stesso tempo, abbiano la capacità di rinviare a condizioni e temi del presente. A tal punto che certi aspetti, per sopravvenute circostanze politico-sociali ed economiche, appaiano più plausibili oggi che agli inizi degli anni Sessanta. Nell’operazione di “aggiornamento” della sceneggiatura, mi è parso significativo e appropriato inserire la scena di vita notturna, non presente nel libro. </span><span style="color: #c0c0c0;">Nel film la vicenda è raccontata in terza persona. Ciò comporta che il linguaggio dei personaggi (che è fedelmente quello del libro) abbia, e conservi, una verosimiglianza oggettiva. Una vera sfida per me e per gli attori. Il secondo intervento riguarda la visita agli scavi. Nel racconto letterario, la visita è solo raccontata. “Notizie degli scavi” è tante cose: è un oggetto delicato, un esercizio di stile, l’invenzione di un personaggio straordinario, una lente con la quale guardare la realtà, un racconto morale innervato da una fortissima tensione etica.</span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1356" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/notizie-degli-scavi/emidiogreco/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1356" title="EmidioGreco" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/EmidioGreco-300x200.jpg" alt="EmidioGreco" width="300" height="200" /></a></p>
<p><span style="color: #99cc00;"> </span><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">regia di Emidio Greco</span><br />
</span><span style="color: #c0c0c0;">Emidio Greco (Leporano, Taranto 1938), si è diplomato nel 1966 in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma con il corto “Uno due e tre”. Del 1971 è il documentario “Venceremos y vencimos”. Debutta nel 1974 con il film “L’invenzione di Morel”, che partecipa al Festival di Cannes. Nel 1977 gira per la televisione due documentari: “Da una guerra all’altra” e “Madame Bovary sono io”. Del 1978 sono “Niente da vedere niente da nascondere” documentario sull’opera dell’artista e amico Alighiero Boetti e due documentari per la TV: “L’Italia del Boom” e “Nel labirinto di Borges”. Nel 1982 “Ehrengard” viene presentato alla Mostra di Venezia, così come “Un caso d’incoscienza” nel 1984. Tra il 1988 e 1989 gira i due documentari “Vivere un’altra vita” e “Contrabbando d’idee”. Nel 1991 realizza “Una storia semplice”, che riceve un Leone d’oro per l’interpretazione di Gian Maria Volontè, una Grolla d’Oro, un Nastro d’argento, un Golden Globe e l’Antigone d’oro. Seguono “Milonga” (1999), “Il consiglio d’Egitto” (2001) e “L’uomo privato “ (2007).</span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1357" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/notizie-degli-scavi/notizie1/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1357" title="Notizie1" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/Notizie1-300x200.jpg" alt="Notizie1" width="300" height="200" /></a></p>
<p><span style="color: #99cc00;">cast artistico</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; Il Professore &#8211; Giuseppe Battiston</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; La Marchesa &#8211; Ambra Angiolini</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; La Signora &#8211; Iaia Forte</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; Lea &#8211; Giorgia Salari</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; Gina &#8211; Anna Paola Vellaccio</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; Wanda &#8211; Francesca Fava</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"> <a rel="attachment wp-att-1358" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/notizie-degli-scavi/scavi2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1358" title="scavi2" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/scavi2-200x300.jpg" alt="scavi2" width="200" height="300" /></a><br />
</span></p>
<p><span style="color: #99cc00;">cast tecnico</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; regia Emidio Greco</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; sceneggiatura Emidio Greco</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; fotografia Francesco Di Giacomo</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; montaggio Bruno Sarandrea</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; musiche Luis Bacalov</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; scenografia Marcello Di Carlo</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; costumi Loredana Buscemi</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; produzione La Fabbrichetta s.r.l.</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; prodotto da Emanuele Nespeca, Gianluca Arcopinto, Marco Ledda</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; durata 90’</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; genere Drammatico</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">2010</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"> </span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"> </span></p>
<p><iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/6f3r2A3Lvsk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/notizie-degli-scavi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sem Terra</title>
		<link>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/sem-terra/</link>
		<comments>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/sem-terra/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 19:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[DOCUMENTARI D'AUTORE]]></category>
		<category><![CDATA[EDIZIONE 2011]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.galliofilmfestival.it/?p=1416</guid>
		<description><![CDATA[
lunedì 25 luglio ore 21,00
SINOSSI
Un’esistenza segnata da un evento straordinario: nascere in mezzo al mare. Da due diversi angoli del mondo, attraverso le voci delle donne che lo hanno amato e gli indecifrabili ricordi del protagonista,  la storia di un uomo destinato, fin dal primo giorno di vita, a cercare la sua terra senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1419" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/sem-terra/senza-terra-seq-7-_1/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1419" title="senza terra seq 7 _1" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/senza-terra-seq-7-_1-300x240.jpg" alt="senza terra seq 7 _1" width="300" height="240" /></a></p>
<h3><span style="color: #99cc00;"><strong>lunedì 25 luglio ore 21,00</strong></span></h3>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">SINOSSI</span><br />
Un’esistenza segnata da un evento straordinario: nascere in mezzo al mare. Da due diversi angoli del mondo, attraverso le voci delle donne che lo hanno amato e gli indecifrabili ricordi del protagonista,  la storia di un uomo destinato, fin dal primo giorno di vita, a cercare la sua terra senza mai raggiungerla.<br />
<span style="color: #99cc00;"> NOTE DI REGIA</span><br />
Il movimento dei SEM TERRA &#8211; MST (Movimento dei lavoratori rurali senza terra) è nato negli anni ‘90 con l’intento di  promuovere la costruzione di comunità agricole autogestite, attraverso l’invasione sistematica di terre improduttive o semi abbandonate ad opera di contadini nullatenenti. I latifondi coloniali si tramandano da 500 anni, epoca della scoperta del Brasile. Qualsiasi tipo di battaglia a favore della riforma agraria che prevedeva di distribuire terre improduttive alla popolazione più svantaggiata (circa 5 milioni di famiglie), anche con lo scopo di impedire lo spopolamento dell’entroterra, è stata sempre stroncata sul nascere. L’esodo rurale, che spinge milioni di persone a vivere nelle periferie delle capitali una vita da indigenti, produce nel Terzo Mondo gravi conseguenze: un proliferare inarrestabile di megalopoli in lamiere e legno (favelas), un eccesso di mano d’opera non qualificata e analfabeta, costretta alla criminalità come riscatto sociale. [...] Il sogno del diritto alla terra nel secolo scorso ha fatto sì che il “Nuovo Mondo” incarnasse per molti Europei la “Terra Promessa”. Alla ricerca di un vivere più agiato e dignitoso, intere masse tentarono di sottrarsi alla povertà della propria esistenza. Secondo le statistiche ufficiali del regno, due milioni e mezzo di Italiani entrarono in Brasile tra il 1887 e il 1946. L’Italia, che in passato ha rappresentato un notevole esportatore di mano d’opera autoctona, conta, secondo il leader del MST J. P. Stedile (di origine trentina), circa 300.000 famiglie di senza terra brasiliani discendenti da emigranti italiani.</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; regia<br />
ELISABETTA PANDIMIGLIO e CÉSAR MENEGHETTI<br />
&gt; documentario &gt; 2001 &gt; 12’</span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1420" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/sem-terra/2305129439_433278d65d_b/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1420" title="2305129439_433278d65d_b" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/2305129439_433278d65d_b-300x199.jpg" alt="2305129439_433278d65d_b" width="300" height="199" /></a></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">Elisabetta Pandimiglio</span><br />
Regista, autrice, scrittrice. Ha scritto e diretto: lungometraggi di finzione, documentari, corti narrativi, video educativi e spot progresso per conto di Unione Europea, Comune di Roma, Telefono Rosa, Regione Lazio. È una delle fondatrici di Telefono Rosa (Associazione Nazionale contro la violenza sommersa). Ha pubblicato indagini, denunce, inchieste, saggi, racconti su condizione femminile e disagio sociale, e il romanzo “Ilia di Notte” (Data News, 2001). Su commissione di Nanni Moretti ha realizzato nel 2002 il Diario Sacher “Zappaterra”. I suoi film sono stati esibiti in oltre venti paesi. Per i suoi lavori da regista ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui tre menzioni speciali ai Nastri d’Argento (1997 “Punti di vista” 2004 “Sogni di cuoio” 2010 “Mille giorni di Vito”). L’ultimo lavoro da lei scritto è il lungometraggio “L’Incontro” (2010).</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">César Meneghetti</span><br />
nato a São Paulo nel 1964, vive in Italia dal 1991. Laureato in Comunicazione visiva presso l’università di San Paolo, in Mixed Medias alla City of London Polytechnic, diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, film maker e artista, lavora anche come documentarista e consulente audiovisivo.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/sem-terra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Taccone fuga in salita</title>
		<link>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/1428/</link>
		<comments>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/1428/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 18:53:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[DOCUMENTARI D'AUTORE]]></category>
		<category><![CDATA[EDIZIONE 2011]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/1428/</guid>
		<description><![CDATA[
martedì 25 luglio ore 21,00
SINOSSI 
Ripercorrendo con passione le sue fughe in salita, Taccone, noto campione italiano di ciclismo, svela con dolorosa rabbia le pieghe nascoste del più popolare sport italiano degli anni ’60. Si ritrova così, improvvisamente, a confessare un segreto scottante che mai avrebbe pensato di portare alla luce. Sono gli anni duri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1427" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/1428/taccone-15/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1427" title="taccone 15" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/taccone-15-300x240.jpg" alt="taccone 15" width="300" height="240" /></a></p>
<h3><strong><span style="color: #99cc00;">martedì 25 luglio ore 21,00</span></strong></h3>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">SINOSSI </span><br />
Ripercorrendo con passione le sue fughe in salita, Taccone, noto campione italiano di ciclismo, svela con dolorosa rabbia le pieghe nascoste del più popolare sport italiano degli anni ’60. Si ritrova così, improvvisamente, a confessare un segreto scottante che mai avrebbe pensato di portare alla luce. Sono gli anni duri del dopoguerra quando Vito, ancora bambino, quarto figlio di una poverissima famiglia contadina, inizia a lavorare come fattorino in bicicletta per un fornaio di Avezzano. Da qui inizia la sua carriera. Soprannominato “Camoscio d’Abruzzo”, nel 1961 vince quattro tappe di fila al Giro d’Italia, raggiungendo rapidamente una popolarità straordinaria che lo riscatta dalla miseria a cui sembrava destinato. La tenacia e l’irruenza, anche nel denunciare ingiustizie, scorrettezze e slealtà, segneranno ogni fase della sua vita.</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">NOTE DI REGIA </span><br />
Fuga in salita è un piccolo omaggio ad un grande campione recentissimamente scomparso. E poi, attraverso la divulgazione di una biografia esemplare, è: racconto di un capitolo poco visitato della storia italiana, l’Abruzzo contadina del dopoguerra;  occasione irripetibile per rivivere dall’interno quel periodo aureo in cui il ciclismo rappresentava un incontaminato sogno romantico per milioni di sportivi; importante testimonianza nella lotta contro il doping; un documento inedito arricchito da  inattese  rivelazioni; l’ultima intervista a uno dei ciclisti più amati di tutti i tempi.</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; regia</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">Elisabetta Pandimiglio e César Meneghetti</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; documentario &gt; 2007 &gt; 30’</span><span style="color: #c0c0c0;"> </span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1420" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/sem-terra/2305129439_433278d65d_b/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1420" title="Elisabetta Pandimiglio e Cesar Mneghetti" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/2305129439_433278d65d_b-300x199.jpg" alt="Elisabetta Pandimiglio e Cesar Mneghetti" width="300" height="199" /></a></p>
<p><span style="color: #99cc00;">Elisabetta Pandimiglio<br />
</span><span style="color: #c0c0c0;">Regista, autrice, scrittrice. Ha scritto e diretto: lungometraggi di finzione, documentari, corti narrativi, video educativi e spot progresso per conto di Unione Europea, Comune di Roma, Telefono Rosa, Regione Lazio. È una delle fondatrici di Telefono Rosa (Associazione Nazionale contro la violenza sommersa). Ha pubblicato indagini, denunce, inchieste, saggi, racconti su condizione femminile e disagio sociale, e il romanzo “Ilia di Notte” (Data News, 2001). Su commissione di Nanni Moretti ha realizzato nel 2002 il Diario Sacher “Zappaterra”. I suoi film sono stati esibiti in oltre venti paesi. Per i suoi lavori da regista ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui tre menzioni speciali ai Nastri d’Argento (1997 “Punti di vista” 2004 “Sogni di cuoio” 2010 “Mille giorni di Vito”). L’ultimo lavoro da lei scritto è il lungometraggio “L’Incontro” (2010).</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">César Meneghetti</span><br />
</span><span style="color: #c0c0c0;">nato a São Paulo nel 1964, vive in Italia dal 1991. Laureato in Comunicazione visiva presso l’università di San Paolo, in Mixed Medias alla City of London Polytechnic, diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, film maker e artista, lavora anche come documentarista e consulente audiovisivo.</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"> </span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/20/1428/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tarda estate</title>
		<link>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/tarda-estate/</link>
		<comments>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/tarda-estate/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 22:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cris</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDIZIONE 2011]]></category>
		<category><![CDATA[OMAGGIO A GIANLUCA ARCOPINTO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.galliofilmfestival.it/?p=1262</guid>
		<description><![CDATA[
domenica 24 luglio ore 17,45
SINOSSI
Kenji è un giornalista giapponese di sessant’anni che vive in Italia da molto tempo. Da alcune analisi, scopre di essere malato. Il redattore del giornale per cui lavora gli affida un reportage sul Giappone. Arrivato a Tokyo, Kenji rievoca la triste storia di Noriko, la donna un tempo amata che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a rel="attachment wp-att-1324" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/tarda-estate/locandina-9/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1324" title="locandina" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/locandina7-210x300.jpg" alt="locandina" width="210" height="300" /></a></h3>
<h3><strong><span style="color: #99cc00;">domenica 24 luglio ore 17,45</span></strong></h3>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">SINOSSI</span><br />
Kenji è un giornalista giapponese di sessant’anni che vive in Italia da molto tempo. Da alcune analisi, scopre di essere malato. Il redattore del giornale per cui lavora gli affida un reportage sul Giappone. Arrivato a Tokyo, Kenji rievoca la triste storia di Noriko, la donna un tempo amata che ha aspettato invano il suo ritorno fino alla morte. Una notte gli appare il fantasma di Noriko: i due rievocano i momenti felici vissuti insieme. Il mattino seguente Kenji parte per Kyoto. I suoi pensieri sono ormai sempre più distanti dal lavoro. Nella locanda dove alloggia, incontra la nipote Yuki, una ragazza di sedici anni. Tra di loro nasce una spontanea complicità. </span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">NOTE DI REGIA</span><br />
La prima sortita giapponese l’abbiamo decisa nel 2008 quando realizzammo il corto “No”. Decidemmo di proseguire questa esperienza perché volevamo affrontare realtà che, da un punto di vista estetico e segnico, assecondassero la nostra esigenza di stilizzazione. Il Giappone per come si presenta è piuttosto vicino al nostro modo di sentire l’immagine. Non ci interessava molto un discorso basato sulla realtà più contingente, piuttosto sentivamo l’esigenza di viaggiare e trovare il film strada facendo, alla ricerca di una bellezza più nascosta. L’idea iniziale viene da un’antica leggenda cinese, quella del Tanabata, che ci aveva colpito per la bellezza della storia di un amore impossibile ritrovato solo dopo la morte. Una leggendaria poetica di impossibilità, quella è la particella da cui siamo partiti. Nella storia c’è sempre il tema del tempo, del ritorno. Il cinema ha una componente forte di nostalgia, questo esserci e non esserci, perché è già stato e forse non ci sarà mai. Il protagonista si scontra con un mondo da cui è assente da tanto tempo, questo straniamento ci serviva soprattutto per la definizione del personaggio che è completamento distaccato e che si sta allontanando sempre più dal mondo. In realtà ritrova la vita perdendola. Nell’attimo del congedo ritrova la sua essenza, la sua giustificazione, si riappacifica col resto.</span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1325" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/tarda-estate/antonioditrapani_marcodeangelis_tarda_estate/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1325" title="antonioditrapani_marcodeangelis_tarda_estate" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/antonioditrapani_marcodeangelis_tarda_estate-300x217.jpg" alt="antonioditrapani_marcodeangelis_tarda_estate" width="300" height="217" /></a></p>
<p><span style="color: #99cc00;">regia di Antonio Di Trapani Marco De Angelis<br />
</span><span style="color: #c0c0c0;">Antonio Di Trapani è nato a Partinico (PA) nel 1980 e si è laureato al DAMS di Roma Tre. Ha realizzato i cortometraggi “La Rosa”, 1998;, “Io”, 1998; “Morte dell’eroe in due tempi”, 2000; “Lampàra”, 2002. Con Marco De Angelis, “Il cuore sospeso”, 2003; “Voci di rugiada”, 2008. </span><span style="color: #c0c0c0;">Collabora con il Dipartimento Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre per la realizzazione di video didattici sulla storia del Cinema, 2003-2010. </span><span style="color: #c0c0c0;">Marco De Angelis è nato a Roma nel 1970. Ha seguito un corso di avvicinamento all’immagine tenuto dal regista Silvano Agosti. Con due cortometraggi, “Senza titolo” e “Pilgrims”, ha partecipato alle edizioni 2000 e 2001 del Festival Anteprima di Bellaria. </span><span style="color: #c0c0c0;">Ha partecipato come direttore della fotografia al video “Astrolite”. Ha collaborato con il video-artista Antonello Matarazzo alla realizzazione del video “Miserere”.</span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1326" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/tarda-estate/yuki-iwasaki-in-una-sequenza-del-film-tarda-estate-172795/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1326" title="yuki-iwasaki-in-una-sequenza-del-film-tarda-estate-172795" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/yuki-iwasaki-in-una-sequenza-del-film-tarda-estate-172795-300x168.jpg" alt="yuki-iwasaki-in-una-sequenza-del-film-tarda-estate-172795" width="300" height="168" /></a></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">cast artistico</span><br />
Hal Yamanouchi, Chiaki Oshima , Yuki Iwasaki, Junko Hasegawa, Chikako Yamanouchi , Mitsuko Yamanouchi, Nobuhiro Tanikado, Masato Mitani, Ai Emizu, Virgilio Fantuzzi.</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">cast tecnico</span><br />
&gt; regia Antonio Di Trapani, Marco De Angelis<br />
&gt; sceneggiatura Antonio Di Trapani, Marco De Angelis<br />
&gt; fotografia Marco De Angelis, Antonio Di Trapani<br />
&gt; montaggio Marco De Angelis, Antonio Di Trapani<br />
&gt; musiche Piero Messina, Alma Napolitano Alessandro Romano<br />
&gt; scenografia Junko Mori<br />
&gt; costumi Junko Mori<br />
&gt; produzione La Fabbrichetta<br />
&gt; prodotto da Gianluca Arcopinto, Emanuele Nespeca<br />
&gt; durata 85’<br />
&gt; genere Drammatico<br />
2010</span><br />
<iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/bR9iMpF0p7g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/tarda-estate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La nave bianca</title>
		<link>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/la-nave-bianca/</link>
		<comments>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/la-nave-bianca/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 21:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[EDIZIONE 2011]]></category>
		<category><![CDATA[GRANDI AUTORI EVENTI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.galliofilmfestival.it/?p=1362</guid>
		<description><![CDATA[
domenica 23 luglio ore 22,30 circa
SINOSSI
L’azione si svolge su una nave da battaglia e la vicenda narra la vita che su di essa vi trascorre l’equipaggio. Nei momenti di riposo i marinai si dedicano alla corrispondenza e il loro pensiero va presso le persone care. Viene l’ordine di partire e la nave leva le ancore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a rel="attachment wp-att-1363" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/la-nave-bianca/attachment/8013294801668/"><img class="alignleft size-full wp-image-1363" title="la nave bianca" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/8013294801668.jpg" alt="la nave bianca" width="200" height="289" /></a></h3>
<h3><span style="color: #99cc00;"><strong>domenica 23 luglio ore 22,30 circa</strong></span></h3>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">SINOSSI</span><br />
</span><span style="color: #c0c0c0;">L’azione si svolge su una nave da battaglia e la vicenda narra la vita che su di essa vi trascorre l’equipaggio. Nei momenti di riposo i marinai si dedicano alla corrispondenza e il loro pensiero va presso le persone care. Viene l’ordine di partire e la nave leva le ancore per la battaglia che sarà accanita e durante la quale un grave colpo la danneggerà. Vari marinai rimangono feriti e vengono trasportati su di una nave ospedale, la “nave bianca”, dove prestano servizio con impareggiabile dedizione le infermiere volontarie della Croce Rossa.: tra esse uno dei marinai ritroverà la fidanzata che aveva lasciato piangente sulla banchina del porto. Con le amorevoli cure i marinai riacquistano la loro baldanza, ma il pensiero che la loro nave, colpita, non è rientrata dopo la battaglia, li rattrista profondamente. Ma presto anche essa, benché avariata, rientrerà in porto e l’allegria unita a un po’ di commozione, ritornerà tra i feriti.</span></p>
<p><span style="color: #99cc00;"> </span><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">NOTE CRITICHE</span><br />
</span><span style="color: #c0c0c0;">La nave bianca è un film girato in Puglia nel 1941 e distribuito nelle sale cinematografiche a partire dall’estate del 1942. È un vero e proprio esperimento, tutto sommato riuscito. Narra la storia d’amore che nasce tra una crocerossina ed un militare ferito su una nave bianca appunto, ossia una nave ospedale, bianca per non essere bombardata. Le novità rilevanti sono due: il taglio documentaristico di molte scene (la marina militare lo ha commissionato e finanziato) e la scelta di attori non professionisti, futura costante (fino a un certo punto) del neorealismo italiano del dopoguerra. Quest’ultimo dato, unito al fatto che il regista è niente meno che il giovane Roberto Rossellini, produce nel tempo l’investitura critica del film come prototipo del neorealismo. Si tratta di un giudizio pressochè unanime da parte della critica cinematografica che conta, che tuttavia è completamente errato.<br />
</span><span style="color: #c0c0c0;">La nave bianca è un bel film, tecnicamente all’altezza. Il talento narrativo e visivo del giovane regista sono fuori discussione: egli è una promessa ampiamente mantenuta del cinema italiano. Tutto il resto però deve essere sfatato. A cominciare dall’arrampicata sugli specchi della critica, che deve giustificare che il regista del primo film antifascista italiano, Roma città aperta, abbia girato, sotto l’ala protettrice di Vittorio Mussolini, ben tre pellicole di propaganda militare fascista, una per arma, milizia esclusa (La nave bianca appunto, Un pilota ritorna e L’uomo dalla croce). Si tratta senza dubbio di tre esercizi di stile, e su questo la critica ha ragione, né è un disonore avere lavorato sotto l’ala protettrice di Vittorio Mussolini, come tanti cineasti di successo del dopoguerra avevano fatto da giovani.<br />
</span><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">PREM</span><span style="color: #99cc00;">I</span><br />
</span><span style="color: #c0c0c0;">Il film è stato presentato alla Mostra di Venezia del 1941 ed ha vinto la Coppa del Partito fascista.</span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1364" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/la-nave-bianca/roberto_rossellini_presa/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1364" title="roberto_rossellini_presa" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/roberto_rossellini_presa-300x217.jpg" alt="roberto_rossellini_presa" width="300" height="217" /></a></p>
<p><span style="color: #99cc00;"> </span><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">regia di ROBERTO ROSSELLINI</span><br />
</span><span style="color: #c0c0c0;">(Roma, 1906 &#8211; 1977) </span><span style="color: #c0c0c0;">Si avvicina al cinema verso la metà degli anni ‘30, realizzando sia come montatore che come regista alcuni cortometraggi per l’Istituto Luce, da “Daphne” (1936) a “Fantasia sottomarina” (1939) sino a “Il ruscello di Ripasottile” (1941). Nel ‘38 collabora alla sceneggiatura di “Luciano Serra pilota” di Goffredo Alessandrini e nel ‘41 esordisce dietro la macchina da presa con “La nave bianca”, segmento iniziale di una “trilogia della guerra” più tardi completata da “Un pilota ritorna” (1942) e da “L’uomo dalla croce” (1943). Il 1945 è l’anno di “Roma città aperta”, capo d’opera ed apripista del neorealismo italiano, seguito da altri due film d’eccezione quali “Paisà” (1946) e “Germania anno zero” (1948). Con “Stromboli &#8211; Terra di Dio” (1950) dà il via al suo sodalizio artistico con Ingrid Bergman, segnato da tematiche legate alla solitudine dell’individuo e da un linguaggio cinematografico innovatore e seminale; “Europa ‘51” (1952) e “Viaggio in Italia” (1953) saranno &#8211; successivamente allo splendido interludio di “Francesco, giullare di Dio” (1950) &#8211; le tappe successive di questo periglioso, affascinante percorso. Dopo un periodo di crisi artistica e personale, caratterizzato da un lungo viaggio in India destinato a produrre materiale per l’omonimo film documentario del ‘58, egli dirigerà opere formalmente impeccabili ma non più che corrette quali “Il generale Della Rovere” (1959), “Era notte a Roma” (1960) e “Viva l’Italia” (1961), prima di dedicarsi interamente alla regia di lavori a carattere divulgativo e didattico pensati per la televisione: da “Età del ferro” (1964) agli “Atti degli Apostoli” (1968) fino a “Socrate” (1970), i prodotti di questa fase risultano però tutti di modesto interesse artistico, con l’eccezione de “La presa del potere di Luigi XIV” (1966), realizzato per la TV francese ed all’altezza delle cose sue migliori. Tornato al cinema, realizza “Anno uno” (1974) ed “Il Messia” (1975). </span><span style="color: #c0c0c0;">Poco dopo, il 3 giugno 1977, si spegne a Roma.</span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1365" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/la-nave-bianca/images/"><img class="alignleft size-full wp-image-1365" title="images" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/images.jpeg" alt="images" width="261" height="193" /></a><a rel="attachment wp-att-1366" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/la-nave-bianca/ilanaveblanca1/"><img class="alignleft size-full wp-image-1366" title="ilanaveblanca1" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/ilanaveblanca1.jpg" alt="ilanaveblanca1" width="300" height="200" /></a></p>
<p><span style="color: #99cc00;"> </span><span><span style="color: #99cc00;">cast tecnico</span></span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; regia &#8211; Francesco De Robertis, Roberto Rossellini</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; sceneggiatura &#8211; Francesco De Robertis, Roberto Rossellini</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; fotografia &#8211; Giuseppe Caracciolo</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; montaggio- Eraldo Da Roma</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; musiche &#8211; Renzo Rossellini</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; scenografia &#8211; Amleto Bonetti</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; produzione &#8211; Centro Cinematografico del Ministero della Marina, Scalera Film</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; durata 77’</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; genere &#8211; GUERRA</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">1941</span></p>
<p><iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/mfxjM61ccI4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/la-nave-bianca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ritals</title>
		<link>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/ritals/</link>
		<comments>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/ritals/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 19:15:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[DOCUMENTARI D'AUTORE]]></category>
		<category><![CDATA[EDIZIONE 2011]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.galliofilmfestival.it/?p=1444</guid>
		<description><![CDATA[
mercoledì  27 luglio ore 21,00
SINOSSI 
“Ritals” è un documentario che ripercorre la storia di Maria e Vincenzo e i suoi fratelli che a metà degli anni ’50 emigrano dal Basso Salento in Francia. Partiti con un progetto migratorio essenzialmente di lavoro e quindi temporaneo, si stabilizzano nella periferia di Parigi dove resteranno per 25 anni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a rel="attachment wp-att-1449" href="http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/ritals/ritals/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1449" title="Ritals" src="http://www.galliofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/07/Ritals-300x240.jpg" alt="Ritals" width="300" height="240" /></a></h3>
<h3><strong><span style="color: #99cc00;">mercoledì  27 luglio ore 21,00</span></strong></h3>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">SINOSSI </span><br />
“Ritals” è un documentario che ripercorre la storia di Maria e Vincenzo e i suoi fratelli che a metà degli anni ’50 emigrano dal Basso Salento in Francia. Partiti con un progetto migratorio essenzialmente di lavoro e quindi temporaneo, si stabilizzano nella periferia di Parigi dove resteranno per 25 anni. “Ritals” ripercorre l’epopea di Vincenzo e Maria filmando oggi la loro emigrazione dal basso Salento alla periferia di Parigi. Il film racconta una storia di vita al tempo stessa comune e emblematica dell’emigrazione italiana rifacendo il viaggio che ha cadenzato 25 anni di emigrazione. Da Corsano a Parigi e da Parigi a Corsano, le loro voci tessono un racconto di vita portandoci a raccontare altre storie legate alla loro. Alla fine degli anni ’80, Vincenzo e Maria tornano nel loro paese di origine, decisi a non fare più ‘valigie’. È il “grande ritorno” che li confronterà a un nuovo spaesamento, in una condizione di “entre-deux” culturale insolubile.</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; regia Sophie e </span><span style="color: #c0c0c0;">Anna-Lisa Chiarello</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;">&gt; documentario &gt; 2011 &gt; 75’</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">Sophie Chiarello </span><br />
Nasce in Francia nel 1967 e si trasferisce in Italia nel 1989. </span><span style="color: #c0c0c0;">Attualmente sta realizzando il documentario ‘Giovine Italia’ in co-regia con Filippo Macelloni per la AdHoc Film e Nanof produzioni. Il suo soggetto per un lungometraggio, ‘et vive la liberté?’, ha superato il concorso indetto dalla FEMIS (Ecole Nationale Supérieure des métiers de l’image et du son)  per lo sviluppo della sceneggiatura nell’ambito dell‘Atelier Scénario’. Nell’estate del 2010, collabora alla regia del film ‘La banda dei Babbi Natale’ di Aldo, Giovanni e Giacomo. Tra il 2008 e il 2010, sviluppa e scrive, con Dino e Filippo Gentili la sceneggiatura ‘Il clan delle cugine’ per la produzione Good Time Srl e Raicinema. Nel 2002 realizza e produce il cortometraggio “Ficarigna”. Segue il corto autoprodotto in digitale “u semafuru”. Nel 2006 dirige il cortometraggio “Un filo intorno al mondo” che è finalista ai nastri d’argento 2006. È l’aiuto regista di numerosi film tra i quali ‘Anche libero va bene’ di Kim Rossi Stuart, ‘Giulia non esce la sera’ di Giuseppe Piccioni.</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"><span style="color: #99cc00;">Anna-Lisa Chiarello </span><br />
</span><span style="color: #c0c0c0;">È nata in Francia dove ha seguito degli studi in etnologia.  Si trasferisce in Italia nel 2001. A Bari inizia a lavorare insegnando il francese alla facoltà di Scienze politiche e, parallelamente consegue un dottorato di ricerca in Sociologia del diritto lavorando su tematiche quali l’esclusione, la follia, la devianza, le istituzioni ‘totali’, l’emigrazione, etc. Attualmente segue un laboratorio di scrittura creativa e lavora su due progetti di scrittura narrativa.</span></p>
<p><span style="color: #c0c0c0;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.galliofilmfestival.it/2011/07/19/ritals/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

