Sem Terra

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lunedì 25 luglio ore 21,00

SINOSSI
Un’esistenza segnata da un evento straordinario: nascere in mezzo al mare. Da due diversi angoli del mondo, attraverso le voci delle donne che lo hanno amato e gli indecifrabili ricordi del protagonista, la storia di un uomo destinato, fin dal primo giorno di vita, a cercare la sua terra senza mai raggiungerla.
NOTE DI REGIA
Il movimento dei SEM TERRA – MST (Movimento dei lavoratori rurali senza terra) è nato negli anni ‘90 con l’intento di promuovere la costruzione di comunità agricole autogestite, attraverso l’invasione sistematica di terre improduttive o semi abbandonate ad opera di contadini nullatenenti. I latifondi coloniali si tramandano da 500 anni, epoca della scoperta del Brasile. Qualsiasi tipo di battaglia a favore della riforma agraria che prevedeva di distribuire terre improduttive alla popolazione più svantaggiata (circa 5 milioni di famiglie), anche con lo scopo di impedire lo spopolamento dell’entroterra, è stata sempre stroncata sul nascere. L’esodo rurale, che spinge milioni di persone a vivere nelle periferie delle capitali una vita da indigenti, produce nel Terzo Mondo gravi conseguenze: un proliferare inarrestabile di megalopoli in lamiere e legno (favelas), un eccesso di mano d’opera non qualificata e analfabeta, costretta alla criminalità come riscatto sociale. [...] Il sogno del diritto alla terra nel secolo scorso ha fatto sì che il “Nuovo Mondo” incarnasse per molti Europei la “Terra Promessa”. Alla ricerca di un vivere più agiato e dignitoso, intere masse tentarono di sottrarsi alla povertà della propria esistenza. Secondo le statistiche ufficiali del regno, due milioni e mezzo di Italiani entrarono in Brasile tra il 1887 e il 1946. L’Italia, che in passato ha rappresentato un notevole esportatore di mano d’opera autoctona, conta, secondo il leader del MST J. P. Stedile (di origine trentina), circa 300.000 famiglie di senza terra brasiliani discendenti da emigranti italiani.

> regia
ELISABETTA PANDIMIGLIO e CÉSAR MENEGHETTI
> documentario > 2001 > 12’

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Elisabetta Pandimiglio
Regista, autrice, scrittrice. Ha scritto e diretto: lungometraggi di finzione, documentari, corti narrativi, video educativi e spot progresso per conto di Unione Europea, Comune di Roma, Telefono Rosa, Regione Lazio. È una delle fondatrici di Telefono Rosa (Associazione Nazionale contro la violenza sommersa). Ha pubblicato indagini, denunce, inchieste, saggi, racconti su condizione femminile e disagio sociale, e il romanzo “Ilia di Notte” (Data News, 2001). Su commissione di Nanni Moretti ha realizzato nel 2002 il Diario Sacher “Zappaterra”. I suoi film sono stati esibiti in oltre venti paesi. Per i suoi lavori da regista ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui tre menzioni speciali ai Nastri d’Argento (1997 “Punti di vista” 2004 “Sogni di cuoio” 2010 “Mille giorni di Vito”). L’ultimo lavoro da lei scritto è il lungometraggio “L’Incontro” (2010).

César Meneghetti
nato a São Paulo nel 1964, vive in Italia dal 1991. Laureato in Comunicazione visiva presso l’università di San Paolo, in Mixed Medias alla City of London Polytechnic, diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, film maker e artista, lavora anche come documentarista e consulente audiovisivo.

One Response to “Sem Terra”

  1. » Blog Archive » 15° GALLIO FILM FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO 2011 Says:
    luglio 20th, 2011 at 22:56

    [...] SEM TERRA – 12’ [...]

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