Et in terra pax

locandina

martedì 26 luglio ore 18,00

SINOSSI
L’estrema periferia romana e tre storie, prima parallele e, successivamente, legate fra di loro dal filo rosso della droga e della criminalità. Marco, dopo cinque anni passati in carcere, torna a casa sforzandosi di cercare una vita normale e lontana dai traffici illeciti. Sonia, studentessa universitaria, lavora nella bisca di Sergio. Il suo tentativo di studiare e di rendersi indipendente viene vanificato dalla dura realtà che la circonda. La terza storia riguarda tre ragazzi, diversi fra loro ma costretti ad un’amicizia che li rende apparentemente invulnerabili si trovano invis-chiati in una serie di eventi.

NOTE DI REGIA
Non è un film sul disagio della periferia romana, o per lo meno lo è solo in parte. Abbiamo scelto di soffermarci sulla psicologia dei personaggi più che sul degrado, sulla disperata ricerca di una direzione da seguire più che sulle ragioni sociali dell’emarginazione. La borgata è il teatro di vicende in cui divengono lampanti da una parte le contraddizioni dell’essere umano e, dall’altra, i rabbiosi istinti di sopravvivenza e la volontà di riscatto. Abbiamo cercato invece di rappresentare una parte di questa realtà, ora mescolando semplici fatti di cronaca, ora dando un valore quasi sacro alle gesta di individui comuni. Per questa ragione abbiamo utilizzato un linguaggio scarno, crudo e a volte anche volgare, perché queste caratteristiche non possono prescindere dal carattere di quella fetta di Roma spesso dimenticata. L’immenso e isolato palazzo che fa da sfondo alla storia è un’ombra che opprime e che allo stesso tempo protegge, è un’isola, un quartiere, un’intera città, è la metafora stessa della vita di ogni individuo. La ricerca di un altrove indefinibile è al centro del nostro film. Una ricerca che spesso costringe a rifugiarsi nella propria solitudine. Il non agire è una via di fuga o un atto di impotenza? E se l’agire fosse comunque una sconfitta? Ogni sacrificio, sacro o profano, utile o sterile, è una disperata affermazione della propria esistenza.

registi_pax

regia di Daniele Coluccini e Matteo Botrugno
Matteo Botrugno (Roma, 1981) e Daniele Coluccini (Roma, 1981) si laureano nel 2005 in Storia e critica del Cinema. Parallelamente alla formazione universitaria portano avanti i loro studi musicali. Dopo un’intensa attività di critica cinematografica, decidono di dedicarsi alla regia di cortometraggi indipendenti nei quali intendono coniugare le loro esperienze nel campo delle arti visive e musicali. Nel 2007 il cortometraggio “Chrysalis”, viene presentato in diversi concorsi e festival cinematografici. E’ il secondo capitolo di una trilogia di cortometraggi che si conclude con Sisifo, 2008. Dal 2008 si dedicano alla direzione di videoclip musicali.

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cast artistico

> Marco – Maurizio Tesei

> Sonia – Ughetta d’Onorascenzo

> Faustino – Michele Botrugno

> Federico – Fabio Gomiero

> Massimo “Nigger” – Germano Gentile

> Glauco – Simone Crisari

> Mauro – Riccardo Flammini

> Sergio – Paolo Perinelli

> Loredana – Silvia Salvatori

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cast tecnico

> regia – Matteo Botrugno, Daniele Coluccini

> sceneggiatura – Matteo Botrugno, Daniele Coluccini, Andrea Esposito

> fotografia – Davide Manca

> montaggio – Mario Marrone

> scenografia – Laura Boni, Irene Iaccio

> costumi – Irene Amantini, Chiara Baglioni, Pierlugi Porfirio

> produzione – Kimerafilm, Settembrini Film

> prodotto da – GIANLUCA ARCOPINTO e SIMONE ISOLA

> durata 89’

> genere Drammatico

2010

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