L’affare Bonnard
mercoledì 27 luglio ore 18,00
SINOSSI
Braccato da quattro individui sospetti, Roberto si rifugia a casa di un giovane, Kemal. Roberto chiama Lorenzo Vallesi, suo amico caprese, per chiedergli soccorso: gli sono stati rubati i documenti e i soldi, e non sa come far ritorno a casa. Racconta di essere stato invitato a Istanbul da un collega, Enrico Marcucci, il cui vero scopo era impadronirsi della formula da lui inventata; ora è ricercato dai malviventi con cui era in combutta Enrico. Allo stesso tempo, a Capri, un pescatore ritrova il cadavere di un uomo. Attraverso le ricerche sul cadavere, il comandante dei carabinieri intraprende una complicata indagine dai risvolti inaspettati.
NOTE DI REGIA
Già da un po’ di tempo ritenevo adatto questo romanzo ad essere sceneggiato. Poi sono stata anche incoraggiata da esperti del settore cinematografico e così ne ho scritto la sceneggiatura. Ho redatto altre storie in tema per un totale di undici casi, del genere giallo-poliziesco, che fanno seguito a “L’Affare Bonnard”. L’idea pilota è quella di un prodotto adatto ad una serie televisiva, in cui ci sono due personaggi ricorrenti e tanti intrighi da dispiegare.
È difficile far combaciare completamente immaginazione e realtà, ma sono stata io stessa a scegliere gli attori e l’ho fatto tenendo conto sia delle caratteristiche fisiche e psicologiche dei personaggi di riferimento e sia dell’esito dei numerosi provini effettuati. Il poliziotto e il conte sono i due protagonisti principali, ricorrenti in tutta la serie da me concepita. Essi si completano vicendevolmente, in quanto il primo è dotato solo di una grande esperienza e il secondo, che vive nella magica cornice di una villa caprese, di tanto in tanto, lascia la sua principesca residenza per volgere i suoi passi alla ricerca della verità, avvalendosi anche delle sue numerose conoscenze di personaggi influenti di tutto il mondo.
In qualità di ricercatrice, ho voluto saggiare il linguaggio cinematografico e presto vorrei analizzare anche quello teatrale, ma la scrittura resta il mio primo amore al quale mai rinuncerò.
regia di Annamaria Panzera
Scrittrice, nata a Caserta, vive e lavora a Milano. Ha insegnato inglese per molti anni, in seguito si è dedicata alla scrittura. Ha pubblicato: “Ultima estate a Capri” nel 1999 edito dalla Microart’s e “Il gemello inatteso” nel 2003, dalla Sperling e Kupfer. Nel 2006, con la raccolta di racconti ‘Dal profondo’, ha vinto
una selezione letteraria per nuovi autori. A marzo del 2009 ha
fondato una casa di produzione, la Blukita film, insieme a Cinepolis s.r.l..
cast artistico
> Emanuele Vezzoli - conte Piero
> Costanzo – Raffaele Gangale
> Roberto Mariani – Igor Mattei
> Gina – Paola Casella
> Mehemet Ali - Giorgio Careccia
> Lorenzo - David Brandon
> Pescatore di Brindisi - Mario Porfito
> Mustafà - Alessandro Cremona
cast tecnico
> regia - Annamaria Panzera
> sceneggiatura - Annamaria Panzera, Stefano Pomilia
> fotografia - Giuseppe Tinelli
> montaggio - Luigi Cristiano Samassa
> musiche - Eugenio Bennato, Nicole Marie Renaud “les amants solitaires”
> scenografia - Luca Servino
> produzione - BLUKITA film S.r.l.
> prodotto da - Fabio Di Vico
> durata 96’
> genere - giallo/poliziesco
2009


