La pecora nera
giovedì 28 luglio ore 16,00
SINOSSI
«Il manicomio è un condominio di santi. So’ santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo». Così ci racconta Nicola i suoi 35 anni di «manicomio elettrico», e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. Nicola è nato negli anni Sessanta, «i favolosi anni Sessanta», e il mondo che lui vede dentro l’istituto non è poi così diverso da quello che sta correndo là fuori – un mondo sempre più vorace, dove l’unica cosa che sembra non potersi consumare è la paura.
NOTE DI REGIA
Nel realizzare il film “La Pecora Nera”, più che alla follia ho pensato al disagio, uno spaesamento, una crisi di presenza che ci riguarda tutti. L’alienazione è ovunque, non solo in manicomio, ma anche in posti come la scuola, la caserma, la prigione o il supermercato. Il supermercato è un luogo totalmente alienante per l’ approccio compulsivo al consumo. Quando sei dentro un supermercato ti trattano benissimo perché sei un consumatore, ma quando esci… non sei più niente. Il manicomio è un luogo che, da Foucault a Basaglia, ha dato molto da riflettere al pensiero ribelle del Novecento.
Il manicomio è un luogo che toglie ogni responsabilità all’ individuo e che, fino al ’78, cioè fino alla legge Basaglia, toglieva anche tutti i diritti. Ti trasforma in un neonato a cui cambiano il pannolino. Non è un’istituzione criminale perché i pazienti vengono legati e mangiano i propri escrementi, è criminale l’idea stessa che qualcuno possa decidere della libertà di qualcun altro. Però non ho voluto parlare della legge 180, e volutamente il film passa dagli anni ’60 al 2000.
regia di Ascanio Celestini
Ascanio Celestini, teatrante e narratore romano. La sua scrittura è legata alla ricerca sul campo, all’indagine nella memoria di eventi e questioni legate alla storia recente e all’immaginario collettivo. “Radio Clandestina”, “Scemo di Guerra”, “La Pecora Nera” e “Appunti per un film sulla lotta di classe” sono alcuni degli spettacoli che rappresenta in Italia e all’estero. È autore dei documentari “Senza paura”, “Parole sante” e del disco “Parole sante”. Da alcuni anni è autore e attore nella trasmissione “Parla con me” di Serena Dandini su Rai3. I suoi libri sono pubblicati da Einaudi e Donzelli. Il suo ultimo libro si intitola “Io cammino in fila indiana”.
cast artistico
ASCANIO CELESTINI
GIORGIO TIRABASSI
MAYA SANSA
LUISA DE SANTIS
NICOLA RIGNANESE
BARBARA VALMORIN
LUIGI FEDELE
TERESA SAPONANGELO
cast tecnico
> regia - ASCANIO CELESTINI
> sceneggiatura - ASCANIO CELESTINI, UGO CHITI E WILMA LABATE
> fotografia - DANIELE CIPRì
> montaggio - GIOGIò FRANCHINI
> scenografia - TOMMASO BORDONE
> costumi - GRAZIA COLOMBINI
> produzione - Madeleine, Rai Cinema
> prodotto da - ALESSANDRA ACCIAI, CARLO MACCHITELLA, GIORGIO MAGLIULO
> durata 93’
> genere DRAMMATICO
2010


