Hai paura del buio?

locandina

giovedì 28 luglio ore 18,00

SINOSSI
Bucarest, Eva esce dalla fabbrica per l’ultima volta – non le hanno rinnovato il contratto – e decide che è giunto il tempo di partire. La sua meta è Melfi, sperduto paese, noto per l’enorme insediamento della FIAT, una cicatrice aperta tra la civiltà contadina e quella post-industriale. Trovata ospitalità da Anna, una sua coetanea, Eva inizia a seguire un gruppetto di donne, poi tra queste ne sceglie due, infine una sola. Eva diviene la sua ombra, ne spia ogni movimento, ne conosce abitudini e occupazioni. Eva decide che è tempo di affrontare la sua preda, un faccia a faccia drammatico, in cui Eva è torturatore spietato e vittima inerme al tempo stesso.

NOTE DI REGIA
La prima stesura della sceneggiatura l’ho scritta molto velocemente, a Cuba, in dieci giorni. All’inizio del processo di scrittura del film le due ragazze erano veramente complementari e un po’ l’una lo specchio dell’altra. Poi ho deciso di spostare l’asse temporale e di fare una staffetta, per cui la fine del percorso di conoscenza di Eva coincide con l’inizio del percorso di Anna. A questo punto non c’è più nessuno specchio: è Anna che guarda ad Eva e, ad un certo punto del film, specie con la chiusura della fabbrica, si rende conto di cos’è la sua vita: esattamente ciò che aveva fatto Eva all’inizio. Il buio che racconto è anche il mio. Racconto le donne perché sono infinitamente superiori agli uomini e perché secondo me il cinema è il volto di una donna, perché contiene tutto, è come “L’Origine del Mondo” di Courbet. Il sogno è fare quella cosa lì e ci si prova con i volti delle donne. Io non ho la forza che ha Eva, tendo piuttosto all’oblio, alla rimasticazione solitaria, ma quando faccio una cosa ci sono dentro emotivamente e completamente, non mi pongo mai al di sopra: il loro buio è anche il mio. La prima cosa che ho detto allo scenografo, è stata questa: “dobbiamo raggiungere la realtà attraverso l’astrazione, non attraverso la mimesi”. E la stessa cosa ho fatto con la musica e con i suoni.

Massimo_Coppola

regia di Massimo Coppola
Massimo Coppola è nato a Salerno nel 1972 e vive a Milano. Laureato in Filosofia della Scienza ha pubblicato: “Nove domande sulla coscienza” (McGraw-Hill, 2000), “Brand New” (Minimum Fax, 2002), “Atlante illustrato del calcio ‘80” (ISBN, 2010). Ha realizzato diverse installazioni artistiche, l’ultima delle quali, “Musica per divano preparato” (Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento e AssabOne di Milano). Ha ideato, scritto e condotto diversi programmi televisivi e radiofonici tra cui: “99 alle 9”, “BrandNew, Cocktail d’amore”, “Pavlov”, “Avere Ventanni”. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche: Intervista, Kult, Rockstar, Rolling Stone. È socio e Direttore editoriale di ISBN Edizioni. Insieme ad Alberto Piccinini e Luciana Bianciardi ha curato l’Antimeridiano – Opere complete di Luciano Bianciardi, 2005. Filmografia: “La regola del contemporaneamente”, 2002, “Solomon”, 2006; “Politica zero”, 2006; Bianciardi!, 2007; Parafernalia, 2008.

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cast artistico
> Eva - ALEXANDRA PIRICI
> Anna - ERICA FONTANA
> Madre di Anna - ANTONELLA ATTILI
> Bruno - ALFIO SORBELLO
> Padre di Anna - MANRICO GAMMAROTA
> Katia - LIA BUGNAR
> Amica di Katia - ANDRA BOLEA
> Mirko - MARCELLO MAZZARELLA

cast tecnico
> regia - MASSIMO COPPOLA
> sceneggiatura - MASSIMO COPPOLA
> fotografia - DARIA D’ANTONIO
> montaggio - CRISTIANO TRAVAGLIOLI
> scenografia - PAOLO BONFINI
> costumi - ROBERTA NICODEMO
> produzione - INDIGO FILM
> prodotto da - NICOLA GIULIANO - FRANCESCA CIMA
> durata 90’
> genere - DRAMMATICO
2010

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