NOTIZIE DEGLI SCAVI il nuovo film di Emidio Greco

locandinaNDSleggera

GALLIO, 30 Luglio 2010. Nel mezzo del Festival di Gallio veniamo a spere che il nuovo film di Emidio Greco, NOTIZIE DEGLI SCAVI, sarà presentato al prossimo Festival del Cinema di Venezia, nella sezione Ufficiale, Fuori Concorso.

Approfittiamo della presenza del regista, a Gallio nella sua veste di Presidente della Giuria, per fare quattro chiacchiere sul film, che ha come protagonisti Giuseppe Battiston e Ambra Angiolini ed è tratto dall’omonimo racconto di Lucentini.
Ogni volta in cui si incontra Emidio Greco, si ha la sensazione di incontrare un personaggio d’altri tempi, un intellettuale raffinato, che all’inizio inibisce sempre, quasi spaventa. Ha tuttavia, Emidio, il raro dono della familiarità; si racconta con la semplicità dell’intelligenza, con il ritmo di chi sa dare tempo agli altri. Abbatte così, parola dopo parola, ogni distanza con il suo interlocutore, che subisce, senza nemmeno accorgersene, l’annientamento di ogni metus riverenziale.
Emerge, dalla chiacchierata con Emidio Greco, uno strano sentimento che lo lega, prima ancora che al suo prossimo film, ai personaggi del racconto di Lucentini. Personaggi che egli ha frequentato, dentro di sé, per quarant’anni, cercandoli, percorrendoli, interrogandoli incessantemente, fino a conoscerli in modo intimo. Fino a provare, nei loro confronti, un affetto resistente, quotidiano. Come quello che proviamo soltanto per i fantasmi che ci portiamo dentro.

Iniziamo la chiacchierata da una domanda qualunque, nella consapevolezza che, da qualsiasi luogo si inizi, il viaggio sarà comunque interessante.

il regista Emidio Greco durante le riprese del film Notizie degli Scavi

il regista Emidio Greco durante le riprese del film Notizie degli Scavi

Che cosa ha visto nel racconto di Lucentini, al punto da volerne fare un film?

NOTIZIE DEGLI SCAVI è considerato uno dei più bei racconti italiani del secondo dopoguerra.
L’ho letto, per la prima volta, nel 1964 e ne sono rimasto folgorato. Ne ho scritto immediatamente una sceneggiatura, con la quale ho partecipato al concorso per l’ammissione al Centro Sperimentale di Roma. Piacque così tanto che ho rischiato di fare subito il film. Ma il progetto non si è realizzato.
Sono passati 46 anni e il racconto mi è tornato in mente, per la sua incredibile attualità. E’ più attuale oggi che nel ‘64. Allora, in pieno boom, era davvero difficile rendere verosimile il personaggio del protagonista, un uomo emarginato, disadattato, chiuso nel suo guscio. Era talmente fuori delle righe da non trovare spazio nell’Italia degli anni ’60. Nel 2010, un personaggio del genere è invece comune e diffuso. E quindi è più credibile di quanto non fosse nell’Italia del ’64.

bat1

Giuseppe Battiston in una scena del film Notizie degli scavi

Il protagonista del racconto, il Professore, vive in un appartamento occupato da prostitute, dove lui stesso lavora come factotum. Che cosa l’ha colpita del personaggio?

Il Professore è un uomo che usa la sua condizione personale per difendersi, per evitare che la realtà lo travolga più di quanto non l’abbia già travolto. Si rifugia in un’esistenza da topo, una condizione esistenziale minima, per difendersi. Le contingenze vere, serie, gli sfuggono. Non vuole vederle. E si distrae, seguendo il filo del suo pensiero.
La realtà si incarica di riportalo con i piedi per terra: incontra la Marchesa, una prostituta. E tra i due personaggi nasce un improbabile sentimento di simpatia. Improbabile perché non era minimamente ipotizzabile che la Marchesa potesse interessarsi ad uno come lui, né era ipotizzabile che lui potesse nutrire alcuna simpatia per un altro essere umano.
Solo che le cose non sono senza conseguenze: questo scambio, da una parte costringe il professore a prendere coscienza della sua condizione,  dal’altro lo obbliga ad accettare fino in fondo il personaggio della Marchesa. Fare la prostituta non è un mestiere indifferente, soprattutto se a esercitarlo è una persona per cui provi un improvviso sentimento di simpatia.
Le cose si complicano, ma i due personaggi decidono di vivere la vita nonostante tutto.
Ecco, questo mi colpiva e commoveva al tempo stesso: vedere questi due emarginati, legati da un filo invisibile, affrontare il mondo.

bat2

Giuseppe Battiston Iaia Forte Francesca Fava e Anna Paola Vellaccio in una scena del film Notizie degli scavi

Sembra che Lei sia innamorato del personaggio del Professore, prima ancora che del racconto…

Questo è vero. Il personaggio è per molti aspetti simile al protagonista del mio precedente film, L’UOMO PRIVATO, che metteva in campo una serie di schermi per preservarsi dalla realtà. Certo lui era uomo privilegiato, di successo, l’esatto contrario del Professore. Ma anche l’altra faccia della stessa medaglia, visto che entrambi si difendono dalla realtà.
Con la differenza che il Professore non mette in atto le sue difese “lucidamente”, ma “naturalmente”. Lui è così, a differenza de “L’Uomo Privato” che si proteggeva con maggior consapevolezza e artificio.

bat3

Giuseppe Battiston in una scena del film Notizie degli scavi

Spesso il suo è un “cinema di cose”. Che funzione hanno le cose, gli oggetti in questo film?

La svolta del Professore è la conseguenza di una visita agli scavi di Villa Adriana di Tivoli, visita che lavora nel profondo. Le cose, in questo caso le pietre, hanno, per il personaggio, la capacità misteriosa di risvegliarlo alla coscienza. E questo risveglio lo unisce alla Marchesa. Se non avesse fatto questa visita, forse non gli sarebbe successo nulla.
Alcuni oggetti, già prima, avevano una forte attrazione per il Professore, perché si distraeva attirato dalla voce delle cose secondarie. Si bloccava, perdendosi in un maccherone schiacciato per terra, la minestra, un bignè rimasto nel piatto. Fino alla visita a Villa Adriana questa attrazione per gli oggetti è soltanto una caratteristica del suo modo di sottrarsi al mondo. Invece gli scavi hanno la diversa funzione di aprigli un nuovo mondo.

bat9

Giuseppe Battiston e Ambra Angiolini in una scena del film Notizie degli scavi

Il professore è circondato di donne. Che cosa rappresentano le donne per lui?

Fin che non conosce La Marchesa, le donne sono delle semplici lavoratrici. Lui non poteva ipotizzare che una donna potesse mostrare interesse per lui. Le donne erano messe tra parentesi come tutta la realtà. Lui era attratto dal pettegolezzo, non dalla sostanza delle cose. Dopo l’incontro con la Marchesa, le cose cambiano e lui non può più tornare indietro. Accetteranno, lui e la Marchesa, di vivere la vita, con un pedaggio non indifferente, perché non potranno più sospendere il giudizio su se stessi e sulle cose. E la consapevolezza crea dolore. In questo senso quello di Lucentini, è un racconto etico.

bat8

Giuseppe Battiston e Ambra Angiolini in una scena del film Notizie degli scavi

Come è arrivato alla scelta degli attori protagonisti, Giuseppe Battiston e Ambra Angiolini?

Per l’attore il percorso è stato lungo. Ci pensavo da 46 anni, mi sono venuti in mente diversi attori. In un primo momento ho pensato che il personaggio avesse 50-55 anni. Poi mi sono accorto che, nel racconto, è molto più giovane, un 40nne…
Quindi cercavo un quarantenne, con una presenza fisica forte. E sono arrivato a Giuseppe Battiston.
Che Giuseppe fosse un bravo attore non avevo alcun dubbio. Lui ha letto il racconto ed ha perso la testa. Ha aderito al personaggio in modo incredibile. Battendo il primo ciack, mi sono detto che era una gran bella fortuna, perché il personaggio era là. Il Professore era là, in un Giuseppe Battiston che univa la bravura, la giovinezza e una presenza fisica che riempiva lo schermo.

bat10

Ambra Angiolini in una scena del film Notizie degli scavi

E Ambra Angiolini?

Nel caso di Ambra, sono andato ad intuito.
L’avevo vista nei film precedenti e ne avevo colto la bravura. Ma era altro che mi interessava: da un lato la naturale malinconia del suo fisico e del suo volto, dall’altro la sua capacità di manifestare una altrettanto naturale ironia.

bat6

Giuseppe Battiston e Ambra Angiolini in una scena del film Notizie degli scavi

Vedendo il film dopo il primo montaggio, ha pensato che Lei è cambiato?

Sì, in effetti ho pensato che in questo film ho accentuato una strada che avevo già preso. Negli ultimi film c’è una coloritura più esistenzialistica rispetto ai primi lavori e in questo sono cambiato, c’è maggiore attenzione ai sentimenti.
E per quanto riguarda lo stile, sono un po’ meno paranoico di come potevo esserlo all’inizio. Poi magari non sono cambiato per niente.

Non voglio dire che mi sono lasciato andare… non mi lascio mai andare a sufficienza, come dicono i miei collaboratori… Ma diciamo che mi sono lasciato andare abbastanza (ride, ndr).

greco4

il regista Emidio Greco durante le riprese del film Notizie degli scavi

Lei è regista e sceneggiatore del film. Qual è stato il problema maggiore nell’adattare il racconto per il cinema?

Il racconto di Lucentini è in prima persona: il personaggio del professore racconta sé stesso, la sua quotidianità, i suoi pensieri. La logica del racconto è la sua soggettività. Il film, al contrario, è oggettivo. Il problema maggiore era recuperare oggettivamente una logica che nel libro è soggettiva. E non era facile, perché si trattava di rendere verosimile ciò che nel racconto ha la verosimiglianza della soggettività.
Nel testo di Lucentini il Professore parla di una serie di cose con un suo linguaggio … e tu lo segui ed è verosimile perché è il suo punto di vista sul mondo. Al cinema quel personaggio diventa un uomo in carne ed ossa e le sue parole diventano voce. Una delle cose più difficili, era rendere quel personaggio, quei racconti e quel linguaggio verosimili. Spero di averlo fatto per il meglio, grazie anche all’interpretazione di Battiston.

greco8

il regista Emidio Greco a Villa Adriana, durante le riprese del film Notizie degli scavi

Il film è stato selezionato dal Festival del Cinema di Venezia. Che cosa significa per Lei tornare a Venezia?

Innegabile che mi faccia molto piacere. Ho girato a Giugno di quest’anno. Ho montato il film in 8 giorni, a Luglio e l’ho mandato a Venezia “al grezzo”, senza musica, senza effetti speciali, non mixato. Dopo pochi giorni dall’invio, mi hanno chiamato per dirmi che l’avevano preso. Mi ha fatto molto piacere.

greco1

il regista Emidio Greco durante le riprese del film Notizie degli scavi

Vedendo il film si ha l’impressione che, nella prima parte, tutto ruoti attorni al Professore, che la sua soggettività sia così dominante da fare del Professore l’unico personaggio, l’unica presenza, anche fisica. Fino a che non arriva la Marchesa che si rivela, nella sua fragilità, di una forza incredibile, capace di affiancarsi, anche come presenza, al Professore, di tenergli testa, di dividere lo spazio e il tempo con lui….

E’ esattamente così.
Nella prima parte c’è il Professore. Lui è lui, gli altri sono nella convenzione. Lui si presenta e dice “io sono io, parlo così, vivo così”. Da qui, l’idea che lui appaia in carne ed ossa e gli altri come personaggi di una verità “con meno carne e sangue” di quanti ne abbia lui. Lui è lui. Le altre sono la padrona della casa, le prostitute, parlano per frasi fatte.
La Marchesa diventa anche lei una presenza reale. Lei è forte, perché di solito le donne sono più forti degli uomini. E comunque sia, è lei che muove le cose tra i due. Se fosse per lui non cambierebbe nulla. Lei supera l’incidente del suicidio (la Marchesa tenta il suicidio e incontra il Professore durante la convalescenza, ndr) ed è costretta ad accettarsi per quello che è. Nel momento in cui accetta la sua condizione, vuole che anche l’altro accetti la propria. Lei sta accettando un emarginato. E queste due esistenze di emarginati si accettano reciprocamente e affrontano la vita. In questo senso mi sono lasciato andare palesemente… Piangono alla fine.

Giuseppe Battiston e Ambra Angiolini in una scena del film Notizie degli scavi

Giuseppe Battiston e Ambra Angiolini in una scena del film Notizie degli scavi

Emidio Greco ha pianto?

(Ride ndr). Sì… No. Non ho pianto. Diciamo che sono rimasto molto toccato (ride ancora ndr).

il produttore Emanuele Nespaca e il regista Emidio Greco durante le riprese

il produttore Emanuele Nespaca e il regista Emidio Greco durante le riprese

Igor Brunello e Laura Moretto

Un grazie particolare a Emidio Greco.
Le foto di scena sono di Massimiliano Cilli

Leave a Reply