Serata finale e premiazioni del 14° Gallio Film Festival del Cinema Italiano Opere Prime
31 luglio 2010. Serata finale del festival

I premi per il miglior film e la miglior regia a due donne. Tizza Covi e Susanna Nicchiarelli sul palco del Festival di Gallio.

Tizza Covi e Rainer Frimmel ricevono il premio per il miglior film con "Non è ancora domani (la Pivellina)". Da sinistra: Ilaria Serra, il Sindaco di Gallio, Tizza Covi, Rainer Frimmel e Giovanni Rattini.
Susanna Nicchiarelli riceve il premio per la miglio regia
La regista Susanna Nicchiarelli parla con del suo film con il pubblico del Gallio Film Festival . Accanto a lei Giovanni Rattini, presentatore della serata.
MIGLIOR FILM E PREMIO DEL PUBBLICO
Il premio per il miglior film è andato a Tizza Covi e Rainer Frimmel per il film “Non è ancora domani (la Pivellina)”.
I due registi hanno ricevuto anche il premio del pubblico.
Motivazione della giuria:
Miglio film a Tiza Covi Rainer Frimmel
L’opera dei due registi, alla loro prima prova con il cinema, si rivela un raro, piccolo film, ma stupefacentemente grande nella conduzione e nell’organizzazione del racconto e nei contenuti, che emanano semplicità e soprattutto sincerità.
I registi hanno saputo ricreare un mondo per nulla artefatto e del tutto convincente. La conduzione e l’organizzazione della storia pare uscire da un laboratorio di formazione espressiva e creativa anche attraverso l’indagine psicologica su personaggi e ambienti.
MIGLIOR REGIA E MIGLIOR ATTRICE
Il premio per la miglio regia è andato a Susanna Nicchiarelli per il film “Cosmonauta”.
Il film ha ricevuto anche il premio per la miglior attrice, assegnato a Claudia Pandolfi per l’interpretazione di Rosalba.
Motivazione della giuria:
Miglio regia a Susana Nicchiarelli
La regista ha saputo delineare uno spaccato verosimile dei giovani degli anni ’60, coinvolti negli ideali politici e nelle istanze di autonomia in contrasto col mondo degli adulti.
La regista ha condotto la storia con una linearità che permette una chiara comprensione del racconto e sa caricare di impeto passionale e coinvolgente i personaggi.
Miglior attrice: Claudia Pandolfi
Per la parte di Rosalba, vedova e madre che esce dallo schermo con intensità, espressività, umanità e soprattutto credibilità ammirevoli. L’evoluzione e la tenuta di un personaggio che cambia età nel corso delle fasi del film contribuiscono anch’esse a una prova attoriale di qualità, di cui merita di essere sottolineata anche la novità che rappresenta nel ventaglio di ruoli interpretato durante la carriera dell’attrice.
MIGLIOR SCENEGGIATURA
Il premio per la miglior sceneggiatura è andato a Marco Chiarini, Giovanni De Feo, Pietro Albino Di Pasquale per il film “L’uomo fiammifero” ha ritirato il premio Pietro Albino Di Pasquale.
Motivazione della giuria:
Miglior sceneggiatura: L’Uomo Fiammifero (Marco Chiarini, Giovanni de Feo, Pietro Albino di Pasquale):
Per un film dove l’animazione e la recitazione, il pragmatismo del mondo adulto e il fantasticare del mondo bambino, la prosaicità e la poesia sono tenute in saldo equilibrio da una scrittura capace di generare una fantasmagoria di invenzioni, visioni e sorprese che toccano le corde intime degli spettatori di ogni età.
MIGLIOR ATTORE
Il premio per il miglior attore è andato a Edoardo Leo per il film “18 anni dopo” .
Motivazione della giuria:
Miglior attore: Edoardo Leo
Un attore che ha saputo emanare simpatia e fiducia, interprete di un personaggio continuamente in preda a insicurezze, a sensi di colpa e di inferiorità, in cui risaltano le sue qualità artistiche e un umorismo fine e sempre piacevole.
Pietro Albino Di Pasquale riceve il premio per la miglior Sceneggiatura de “L’uomo fiammifero” dalle mani di Sergio Sambugaro, organizzatore del festival.
Da sinistra: Sergio Sambugaro, Pietro Albino di Pasquale e Ilaria Serra.