I premi del 14° Gallio Film Festival opere prime

“Non è ancora domani” vince
«È un raro, piccolo film»

Successo di pubblico: oltre 1.500 biglietti staccati nei 9 giorni di proiezioni al Cineghel

Il pubblico in sala alla serata finale del Gallio Film festival

Il pubblico in sala alla serata finale del Gallio Film festival

GALLIO
È il film “Non è ancora domani” di Tizza Covi e Rainer Frimmel il vincitore della 14° edizione del Gallio Film Festival delle Opere Prime. La pellicola, che nonostante sia un racconto è stata girata quasi fosse un documentario, ha colpito la giuria proprio per la sua pulizia nel narrare la vicenda mantenendo i contenuti semplici e sinceri. Un’opera definita dalla giuria (composta dal regista Emidio Greco, dall’attore Giuseppe Battiston, dallo scrittore Piersandro Pallavicini, dal produttore Gianluca Arcopinto, dal regista Fabio Rosi e dal critico cinematografico Michele Serra) “un raro, piccolo film” dove i registri “hanno saputo ricreare un mondo del tutto convincente. La conduzione della storia pare uscire da un laboratorio di formazione espressiva e creativa, anche attraverso l’indagine psicologica su personaggi e ambienti”.
Un apprezzamento condiviso anche dal pubblico che ha assegnato al duo italo austriaco anche il Premio del pubblico Buona parte del numeroso pubblico che ha assiepato il Cineghel di Gallio, oltre 1500 biglietti staccati nei 9 giorni di proiezioni, ha espresso il proprio gradimento al film che racconta, attraverso una bambina abbandonata, l’affetto e il calore umano all’interno di una povera comunità di circensi romani spesso oggetto di emarginazione e discriminazioni.
Miglior regia invece a Susanna Nicchiarelli autrice e sceneggiatrice del film “Cosmonauta”; una storia che racconta i primi anni ‘60, la guerra fredda, la contrapposizioni occidente – oriente, la passione politica che animava quegli anni.
Un racconto che ha dato spessore ad un periodo spesso trattato con leggerezza attraverso una minuzioso indagine psicologica. Un’indagine intensa data anche dallo spessore dei protagonisti e con una Claudia Pandolfi che si conquista la statuetta per la miglior attrice.
Miglior attore ad Edoardo Leo, regista, sceneggiatore e protagonista del film “18 anni dopo” che racconta di un meccanico romano, Mirko, che dopo 18 anni ritrova il fratello in occasione del funerale del padre.
Miglior sceneggiatura infine al film “L’uomo fiammifero” di Marco Chiarini; storia fantastica di Simone e Lorenza, bambini alle soglie dell’adolescenza alle prese con amici immaginari che parlano al contrario, giganti nani, gemelli a metà, strani personaggi incontrati cercando il re di quel serraglio incantato: l’uomo fiammifero che viene la notte ad accendere luci e ad indicare la via. G.R.

Il pubblico in sala alla serata finale del 14° Gallio Film Festival del cinema italainao opere prime

Il pubblico in sala alla serata finale del 14° Gallio Film Festival del cinema italainao opere prime

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