CINEMA. Al via da oggi e sino al 31 il Festival nella sala del Cineghel
Ambra in giuria
a Gallio: si proietta
il film del talento

Ambra Angiolini attrice in “Saturno contro” di Ozpetek
Le opere prime in rassegna rappresentano il meglio della cinematografia italiana più recente. Spazio a omaggi e documentari, presiede Emidio Greco
Gerardo Rigoni
GALLIO
La presenza di Ambra Angiolini nella giuria del Festival del Cinema Italiano di Gallio è uno tra le novità della quattordicesima edizione del premio dedicato alle opere prime. Altra novità è l’inserimento della kermesse galliese nel calendario di “Opera Estate 2010″. In più l’edizione 2010 del Festival riserverà uno spazio dedicato al documentario con il lavoro “Le Quattro Volte” di Michelangelo Frammartino. In più ci sarà spazio anche per opere prime internazionali con la proiezione di “Nord” di Rune Denstad Langlo, “Donne senza uomini” della regista Shirin Neshat e il film d’animazione “Panico al villaggio” diretto da Vincent Patar.
Ma tra tante novità ci sono anche le certezze, in particolare il fatto che la manifestazione cinematografica è tra le più interessanti a livello nazionale e rimane unico nel suo genere. E se negli anni il Festival è riuscito a mantenere inalterata quella sua peculiarità di rappresentare per giovani registi, spesso poco conosciuti, un indiscutibile trampolino di lancio e anche vero che ad ogni edizione l’organizzazione riesce a inventare qualche nuovo spunto perché il Festival non diventi ripetitivo.
Quest’anno l’appuntamento, patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Provincia di Vicenza, Comunità Montana, Consorzio Turistico Asiago 7 Comuni e Comune di Gallio, si terrà da oggi al 31 luglio al Cineghel.
Tredici le pellicole che saranno giudicate dalla giuria presieduta dal regista Emidio Greco e composta da Fabio Rosi, Piersandro Pallavicini, Gianluca Arcopinto, Paolo Cottignola, Michele Serra, Giuseppe Battiston e Ambra Angiolini. Sei i riconoscimenti in palio; miglior film, regia, sceneggiatura, attore, attrice e premio del pubblico.
Tra i film più importanti che arriverà a Gallio “Dieci inverni” di Valerio Mieli premiato con la statuetta del David di Donatello per il migliore regista esordiente. Da segnalare anche “La doppia ora” di Giuseppe Capotondi, “Good morning Aman” di Claudio Noce, “Non è ancora domani – La pivellina” di Tizza Covi e Rainer Frimmel, “Cosmonauta” di Susanna Nicchiarelli, “Una notte blu cobalto”, di Daniele Gangemi. In concorso anche “7/8″ di Stefano Landini, “La terra nel sangue”, di Giovanni Ziberna, “18 anni dopo” di e con Edoardo Leo, “Le tue parole” di Stefano Terraglia, “La bocca del lupo” di Pietro Marcello e “L’uomo fiammifero” di Marco Chiarini. Infine, per arricchire un appuntamento già nutrito, saranno proiettati il film del 1960 di Luigi Comencini “Tutti a casa”, “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti e nell’ultimo giorno del festival sabato 31 luglio alle 10.30 la proiezione del corto di Emidio Greco “Gita a S.Stefano” alla quale seguirà l’incontro con il regista.
Ciliegina sulla torta, nella serata inaugurale di oggi alle 20.45 nella Chiesa Parrocchiale di Gallio l’organista Ferruccio Bartoletti accompagnerà la proiezione del film muto del 1927 “Metropolis” capolavoro dell’ austriaco Fritz Lang.